DOMANDE FREQUENTI SULL’IPNOSI

L’ipnosi, nonostante l’immagine distorta fornita da film e fumetti, è un fenomeno naturale che tutti sperimentiamo varie volte al giorno: sogni ad occhi aperti, azioni compiute automaticamente, alterata percezione del tempo mentre si legge un libro avvincente, sono tutti fenomeni di tipo (auto)ipnotico. Di fatto, anche l’ipnosi indotta da un altro individuo (il medico) è una auto-ipnosi: nessuno ha infatti la facoltà di indurre l’ipnosi contro la volontà del soggetto. L’ipnosi clinica da me esercitata non ha uno scopo psicoterapeutico. Di seguito alcune domande frequenti sull’argomento.

D: Esistono persone che non si prestano ad essere ipnotizzate?

R: Sì, ma sono molto rare. Praticamente tutti possono essere ipnotizzati, a condizione che lo vogliano.

D: Durante l’ipnosi si perde coscienza?

R: No, durante il trattamento si rimane perfettamente coscienti.

D: Quali sono i soggetti migliori?

R: Sono ottimi candidati all’ipnosi gli individui intelligenti, curiosi e con buone doti di immaginazione.

D: E’ vero che le persone dal carattere debole sono più facili da ipnotizzare?

R: No, è vero il contrario. Essere ipnotizzati è una scelta consapevole, più facilmente effettuata dalle personalità più forti.

D: E’ vero che ciò che avviene durante l’ipnosi viene poi dimenticato?

R: No, di solito si ricorda tutto. Raramente avvengono delle amnesie spontanee, spesso parziali e di durata limitata. Molto raramente avvengono delle amnesie spontanee totali. Un’eventuale amnesia non compromette l’efficacia del trattamento.

D: E’ possibile che alla persona ipnotizzata vengano impartiti ordini contro la sua volontà e che questi vengano poi eseguiti?

R: No, non è possibile impartire ordini in contrasto con le convinzioni etiche, morali e religiose del soggetto.

D: E’ possibile che durante l’ipnosi affiorino sensazioni o ricordi sgradevoli?

R: Sì, è possibile, ma ciò è di solito dovuto ad un “errore di scenario”, ovvero quando il paziente si ritrova in un luogo immaginario che gli ricorda episodi dolorosi o traumatici. Per tale motivo tutti i pazienti vengono sottoposti ad un accurato questionario, allo scopo di personalizzare al massimo la procedura e scongiurare tale rischio.

D: E’ possibile non risvegliarsi dall’ipnosi?

R: No, non è possibile. Il risveglio avviene in maniera analoga all’essere distolti da un pensiero quando squilla il telefono o qualcuno ci chiama.

D: Quante sedute servono?

R: Nella maggior parte dei casi una seduta singola è sufficiente.

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