IPNOSI

L’ipnosi è un fenomeno clinico fondato su basi neurofisiologiche. Nell’immaginario pubblico, tuttavia, viene spesso considerata una pratica misteriosa e dalla natura oscura. Complice l’immagine che ne danno le esibizioni televisive, i film, i fumetti e la letteratura, spesso l’ipnosi viene vista con sospetto e diffidenza, soprattutto in Italia. Nel mondo anglosassone, il pubblico ha molta confidenza con l’ipnosi grazie al grande successo che quest’ultima riscuote sia in ambito clinico sia in quello spettacolare. In molti paesi europei, l’ipnositerapeuta è una figura professionale riconosciuta, al contrario da quanto avviene nel nostro paese. Tuttavia, anche in Italia si sta diffondendo la cultura dell’ipnosi clinica, praticata da medici e psicoterapeuti per la risoluzione di numerosi problemi che compromettono la qualità di vita dei pazienti. Grazie all’ipnosi si possono efficacemente contrastare le fobie, le dipendenze, i disturbi del comportamento alimentare, l’ansia, il dolore cronico.

INFOGRAPHICS IPNOSI

CHI SONO

Sono nato a Roma il 28 maggio 1973. Sono titolare di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, conseguita cum laude presso l’Università “Sapienza” di Roma nel 1996. Sono cittadino italo-svizzero e nel 2014 ho ottenuto il riconoscimento del mio titolo di laurea in Svizzera con la qualifica di Médecin Dentaire. Sono iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Pavia (iscrizione n. 1005).

A partire dal 2006 ho intensificato l’approfondimento e lo studio dell’ipnosi clinica;  campo di mio interesse elettivo è la sedazione e l’analgesia dei pazienti odontoiatrici anche ansiosi e/o fobici. Ho esteso l’utilizzo dell’ipnosi in campo odontoiatrico alla dissuasione dal fumo quale strumento di prevenzione delle parodontopatie e del carcinoma orale. Ho trovato utile l’impiego dell’ipnosi finalizzata al miglioramento della salute orale su pazienti odontoiatrici dalle abitudini alimentari non corrette. Continuo con entusiasmo il mio aggiornamento sull’ipnosi, che quanto più padroneggio, tanto più mi riempie di meraviglia. Realizzo corsi di ipnosi presso gli OMCeO di varie province italiane, ANDI e altre associazioni di categoria. Da alcuni anni mi occupo di docenze presso strutture e università in Italia e all’estero. Sono uno dei consulenti sul tema ipnosi per il portale di divulgazione medica OK Salute.

La mia opinione sull’ipnosi: l’ipnosi è uno strumento straordinario, grazie al quale le persone possono ottenere grandi cambiamenti. Smettere di fumare o dimenticare la fobia per i viaggi in aereo, in una sola seduta, sono evidenza dell’efficacia dell’ipnosi nel modificare positivamente le nostre architetture mentali.

Dal 2003 mi occupo di estetica dentale e dei tessuti periorali. Ho sviluppato i concetti espressi nello studio sullo sbiancamento dentale che avevo condotto e pubblicato nel 1997 e ho approfondito la preparazione e le indicazioni delle faccette estetiche in ceramica integrale. Mi sono avvicinato alle tecniche di somministrazione dei filler dermici riassorbibili per la definizione del volume labiale e dei tessuti molli periorali. Ho sviluppato tecniche personali meno invasive di quelle tradizionali e, negli ultimi anni, ho approfondito l’utilizzo delle microcannule atraumatiche. Dal 2013 sono opinion leader e formatore per alcune Aziende produttrici e distribtrici di filler riassorbibile a base di acido ialuronico destinato al mercato dentale. Da oltre 10 anni realizzo corsi di formazione per Odontoiatri sull’utilizzo di filler periorali riassorbibili.

La mia opinione sui filler: i filler possono rappresentare una valida “cornice” alle riabilitazioni odontoiatriche, consentendo un adeguato sostegno ai tessuti molli periorali qualora ne sia venuto meno sostengno dentoscheletrico o il volume a causa di atrofia o ptosi. Si tratta di prestazioni apprezzate dai pazienti, in quanto sicure, reversibili e dal risultato conseguibile rapidamente.

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LA DEFINIZIONE DELLA DIVISION 30

The Official Division 30 Definition and Description of Hypnosis

 

Citation reference: Green, J.P., Barabasz, A.F., Barrett, D., & Montgomery, G.H. (2005). Forging ahead: The 2003 APA Division 30 definition of hypnosis. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis, 53, 259-264.

 

Hypnosis typically involves an introduction to the procedure during which the subject is told that suggestions for imaginative experiences will be presented. The hypnotic induction is an extended initial suggestion for using one’s imagination, and may contain further elaborations of the introduction. A hypnotic procedure is used to encourage and evaluate responses to suggestions. When using hypnosis, one person (the subject) is guided by another (the hypnotist) to respond to suggestions for changes in subjective experience, alterations in perception, sensation, emotion, thought or behavior. Persons can also learn self-hypnosis, which is the act of administering hypnotic procedures on one’s own. If the subject responds to hypnotic suggestions, it is generally inferred that hypnosis has been induced. Many believe that hypnotic responses and experiences are characteristic of a hypnotic state. While some think that it is not necessary to use the word “hypnosis” as part of the hypnotic induction, others view it as essential.

 

Details of hypnotic procedures and suggestions will differ depending on the goals of the practitioner and the purposes of the clinical or research endeavor. Procedures traditionally involve suggestions to relax, though relaxation is not necessary for hypnosis and a wide variety of suggestions can be used including those to become more alert. Suggestions that permit the extent of hypnosis to be assessed by comparing responses to standardized scales can be used in both clinical and research settings. While the majority of individuals are responsive to at least some suggestions, scores on standardized scales range from high to negligible. Traditionally, scores are grouped into low, medium, and high categories. As is the case with other positively-scaled measures of psychological constructs such as attention and awareness, the salience of evidence for having achieved hypnosis increases with the individual’s score.

 

(This definition and description of hypnosis was prepared by the Executive Committee of the American Psychological Association, Division of Psychological Hypnosis. Permission to reproduce this document is freely granted.)

CHE COS’E’ L’IPNOSI

Esistono molte diverse definizioni del fenomeno “ipnosi”. Dai soggetti che l’hanno sperimentata si ricavano testimonianze simili: “uno stato simile al dormiveglia”; “un rilassamento profondissimo”; “una sensazione di sospensione fuori dal tempo”.

La descrizione che utilizzo per spiegare il fenomeno ai miei soggetti è:

uno stato di grande rilassamento fisico e mentale, in cui il pensiero si concentrerà sulle esperienze da me suggerite.

Aggiungo sempre che si tratterà di un’esperienza piacevole ed intressante, al fine di fugare il sottile timore condiviso da quasi tutti i neofiti.

Come sempre accade quando ci si muove nel territorio della mente, la definizione e la spiegazione dei fenomeni dipendono dalla teoria adottata per rappresentare la psiche umana. Fino a quando la mente è rimasta una landa relativamente misteriosa, esplorabile da un solo viaggiatore alla volta e sulla cui esperienza soggettiva occorreva basarsi per ipotizzare le leggi che la governavano, il suo studio è stato oggetto di filosofi e umanisti. In tempi moderni, la psicoanalisi ha ipotizzato schematizzazioni della mente ancora piuttosto diffuse: termini come “io”, “super-io”, “inconscio”, “subcosciente” sono sopravvissuti agli autori che li coniarono. Tutt’oggi la definizione più diffusa dell’ipnosi deriva direttamente da Emile Coué (1857-1926), contemporaneo di Freud: l’ipnosi sarebbe un fenomeno di (auto)suggestione, in grado di consentire la comunicazione con la cosiddetta mente subcosciente o subconscio [1]. Il modello a cui si fa riferimento, tuttora molto menzionato, considerava la mente su due livelli: la mente cosciente (o mente critica), sede del pensiero analitico e razionale, e la mente subcosciente (o mente emotiva)1, sede delle emozioni e dell’immaginazione [3]. Secondo questo modello, la mente cosciente filtrerebbe le informazioni provenienti dal mondo esterno, trasmesse attraverso i sensi, effettuando una censura dei contenuti e proteggendo la vulnerabile mente subcosciente da eventuali informazioni nocive. La mente subcosciente, mancando di logica, tenderebbe a prendere per buona ogni informazione o suggerimento (leggi “suggestione”) proveniente dall’ambiente. Poiché, secondo questo modello, la mente subcosciente sarebbe il principale motore delle decisioni prese dall’individuo, se non fosse efficacemente difesa dal filtro critico operato dalla mente cosciente cadrebbe preda di ogni tipo di influenza esterna. L’ipnosi sarebbe in grado di mettere in stand-by la mente cosciente, consentendo l’invio di messaggi e informazioni alla mente subcosciente. Il meccanismo di disattivazione della mente cosciente, detto induzione, agirebbe grazie a risorse autogene dell’individuo, eventualmente con l’aiuto di una figura esterna (terapeuta o ipnotista, secondo il contesto).
Questa teoria venne ripresa da J.H. Schultz, autore del metodo del Training Autogeno, e da praticamente tutti gli autori successivi fino a Bandler e Grinder con la loro PNL (Programmazione Neuro-Linguistica). L’ipnosi viene descritta e spiegata nei termini di cui sopra da tutti i manuali aventi per autori ipnotisti di grido come Derren Brown, Anthony Jacquin, Jonathan Royle, noti al pubblico televisivo anglosassone per i loro spettacolari esperimenti “in diretta”. Persino moderni manuali di ipnosi per la sedazione clinica [4] fanno riferimento al modello sopra descritto, per quanto oggi superato. Sicuramente questa teoria, per quanto obsoleta, ha il vantaggio di essere relativamente semplice e di riuscire a fornire una spiegazione accettabile e in qualche modo familiare ai soggetti che vogliano sottoporsi a ipnosi. Vedremo che, paradossalmente, ciò influenza l’efficacia dell’ipnosi stessa.
Per una spiegazione aggiornata e plausibile dell’ipnosi occorre abbandonare la psicoanalisi e rivolgersi ai nuovi modelli della mente elaborati dalle neuroscienze alla luce delle recenti tecnologie di neuroimaging. Gli scanner a emissione di positroni e e la risonanza magnetica funzionale hanno, negli ultimi 20 anni, aperto una finestra sempre più estesa sul funzionamento del cervello. Queste macchine consentono la visualizzazione in tempo reale di gruppi di neuroni quando passano da uno stato quiescente ad uno stato di attività; è diventato quindi possibile lo studio strutturale e funzionale della “mente” in maniera oggettiva e ripetibile. L’approccio delle neuroscienze alla fenomenologia mentale è pragmatico e meccanicistico; siamo già lontani dai pittoreschi simbolismi di Freud e successori. Il moderno orientamento su come il cervello elabori i dati provenienti dall’ambiente sovverte le teorie precedenti. Fino a pochi anni fa si pensava che la percezione fosse un fenomeno lineare: il flusso di stimoli (in gergo informatico diremmo “dati”) provenienti dagli organi di senso sarebbe stato costantemente recepito ed elaborato dal cervello al fine di creare una rappresentazione dell’ambiente estremamente dettagliata ed in continuo aggiornamento. Questa teoria implica l’elaborazione continua di una spaventosa quantità di informazioni (è stato stimato che un singolo nervo ottico trasmetta circa 1,2 Mbyte di informazioni visive al secondo) [5]; che si tratti di un sistema poco efficiente e molto dispendioso in termini di capacità di calcolo risultò evidente dai numerosi tentativi di applicare lo stesso sistema nelle macchine. La “machine vision”, o visione artificiale, in grado di interpretare l’ambiente, è un ottimo banco di prova per le teorie sulla percezione; applicato ai computer, il sistema percettivo lineare si è dimostrato un fallimento.
Oggi si ritiene che il cervello adotti un sistema di percezione di tipo predittivo [6]. La nostra conoscenza del mondo avverrebbe tramite “modelli” predefiniti (o schemi, secondo la psicologia cognitiva) [7], archiviati nella memoria. Per “modello” non si intende solo un modello morfologico (una forma), ma anche un tipo di suono, o un percorso topografico, o un tipo di ambientazione. Avremmo a disposizione una vasta libreria di modelli, adatti alla maggior parte delle esperienze comuni. Lo scopo degli organi di senso sarebbe quindi molto ridimensionato, dovendo limitarsi a fornire informazioni per adeguare il modello alla realtà contingente del mondo esterno. Torneremo su questo meccanismo; Inizialmente un modello non potrà che essere imperfetto e basato su pochi elementi, ma con l’aggiunta di elementi nel tempo (con l'”esperienza”) tenderà a diventare sempre più aderente alla realtà. Questa teoria si dice “predittiva” perché il ricorso a modelli permette al cervello di sapere che cosa aspettarsi dal mondo. Alcuni modelli sarebbero innati, come ad esempio il modello della figura umana: i neonati sanno istintivamente distinguere e riconoscere le persone. Altri modelli si formerebbero con l’esperienza; da qui emerge l’importanza della ripetitività e dell’abitudine allo scopo di affinare il dettaglio dei modelli.
La magia dell’ipnosi è che è possibile evocare nel soggetto emozioni, scenari, situazioni, allucinazioni e alterazioni sensoriali. I meccanismi alla base di questi fenomeni sono sempre risultati piuttosto misteriosi persino tra gli addetti ai lavori; la teoria della percezione predittiva può fornire una base per meglio comprendere queste stranezze. L’ipnosi altro non sarebbe che un insieme di tecniche atte ad attivare nella mente del soggetto i modelli desiderati, promuovendo associazioni utili e consentendo l’esperienza di situazioni immaginarie ma molto realistiche e ricche di contenuto emotivo. Attraverso l’ipnosi la mappa mentale attraverso cui il soggetto percepisce il mondo esterno può essere modificata, con effetti temporanei o permanenti. Si tratta quindi di uno strumento molto versatile e potente; è pertanto molto importante padroneggiarne l’uso al fine di trarne il massimo vantaggio per il soggetto e ridurre al minimo i rischi.

 

  1. Coué, E. (1922), Self mastery through conscious autosuggestion. New York, Malkan publishing co., inc.
  2. Janet, P. (1889), L’Automatisme Psychologique. Paris, Ed. Alcan
  3. Freud, S. (1915), Introduzione alla Psicoanalisi. Torino, Ed. Sagittario
  4. Lang, E.; Laser, E. (2009), Patient sedation without medication – Rapid rapport and quick hypnosis techniques
  5. Bartlett, F.C. (1932),Remembering: An Experimental and Social Study. Cambridge: Cambridge University Press
  6. Holland, D. / Quinn, N. (Hg.) (1987): Cultural Models in Language and Thought. Cambridege-Mass.
  7. Firth, C. (2007), Making Up the Mind: how the brain creates our mental world. Blackwell Publishing

1Il termine “subcosciente”, per indicare i processi mentali che avvengono al di là della consapevolezza, venne coniato dallo psicologo francese Pierre Janet (1859-1947) [2]. In psicanalisi, il termine considerato più corretto è “inconscio”; tuttavia “subcosciente” viene maggiormente utilizzato in relazione con l’ipnosi.

CORSO DI AUTOIPNOSI

L’autoipnosi è un formidabile strumento di miglioramento. E’ relativamente facile da imparare e tutti possono utilizzarla per conseguire piccoli e grandi obiettivi. Periodicamente organizzo dei corsi collettivi; su richiesta è anche possibile organizzare percorsi individuali tagliati su specifiche esigenze.

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Per chi vuole iniziare a cimentarsi autonomamente in questa affascinante ed efficace disciplina, segnalo il mio ultimo manuale pratico di autoipnosi (in lingua inglese), reperibile su amazon.it e amazon international

Un’altra possibilità per imparare, in italiano, è offerta dal videocorso ospitato su autoipnosi.org.

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CORSO DI IPNOSI PER SANITARI

L’ipnosi è uno strumento fantastico, in quanto rende possibile la gestione dei pazienti “impossibili”: ansiosi, ipersensibili, fobici, poco collaboranti… Lontana dai cliché della cultura popolare, l’ipnosi clinica è un fenomeno dalla solida base neurofisiologica. Ipnotizzare un paziente è relativamente facile e richiede poco tempo: spesso meno di 5 minuti!

Qualche momento dalle scorse edizioni: la giusta attenziona alla teoria e... tanta pratica!

Qualche momento dalle scorse edizioni: la giusta attenziona alla teoria e… tanta pratica!

Questo corso è strutturato in due livelli di base, svolti ciascuno in due giornate intensive da 16 ore, per un totale di 32 ore teorico-pratiche. La programmazione del Livello I e del Livello II interpone alcuni mesi tra un livello e l’altro, in modo da consentire ai partecipanti di acquisire una certa confidenza applicando le tecniche sui propri pazienti.

L'ipnosi è resa possibile dall'attivazione di alcune aree corticali e dall'inibizione di altre (in particolare la PFC)

L’ipnosi è resa possibile dall’attivazione di alcune aree corticali e dall’inibizione di altre (in particolare la PFC)

Le tecniche trasmesse da questo corso sono specifiche per l’utilizzo da parte di medici, odontoiatri, psicologi e psicoterapeuti. I partecipanti saranno in grado di applicare immediatamente le tecniche apprese sui propri pazienti. Sono previste numerose esercitazioni pratiche; una selezione didattica dei filmati realizzati durante il corso saranno consegnati ai partecipanti su chiave USB o link riservato (servizio incluso nella quota di partecipazione). Viene immediatamente rilasciato un attestato di partecipazione.

Perché un corso di ipnosi per sanitari

L’ipnosi è un fenomeno clinico di natura neurofisiologica. Il meccanismo con cui viene indotto tale fenomeno verte sul controllo dell’attenzione del paziente e consente di modulare l’attività di alcune funzioni cognitive ed emotive, tra cui:

  • ansia legata alle terapie
  • fobie
  • soglia ed elaborazione del dolore
  • riflesso orofaringeo (GAG reflex)
  • percezione del tempo di trattamento
  • compliance

Strettemente correlati ai fattori sopra elencati sono, a ricasco, lo stress del team, la gestione del timing e di conseguenza il trauma operatorio subìto dal paziente. In sintesi, un paziente sotto ipnosi percepisce meno ansia, meno dolore, minor  durata del trattamento e, proprio in virtù di questo, l’intervento sarà più breve e il team sarà sottoposto a minore stress e affaticamento. E’ una situazione win-win. In particolare, attraverso tecniche codificate è possibile ottenere la Sedazione Senza Farmaci (SSF), che consente di ottenere effetti sedativi simili a quelli del protossido di azoto o di altri farmaci, in maniera 100% drug-free. Ciò la rende adatta all’uso in corso di gravidanza o su pazienti a rischio farmacologico. Con l’ipnosi è inoltre possibile l’Analgesia Senza Farmaci (ASF), che permette interventi clinici su pazienti a rischio anafilattico o comunque quando l’anestesia farmacologica sia controindicata (gravidanza; insufficienza epatica, procedure di breve durata).

  • Sia il Corso Livello I, sia il Corso Livello II, sono organizzati in due giornate teorico-pratiche, per un totale di 16 ore ciascuno.
  • Il Livello I è “autosufficiente”, in quanto consente ai corsisti di iniziare ad applicare subito le metodiche di ipnosi acquisite sui propri pazienti.
  • Il Livello II è riservato a quanti vogliano acquisire metodiche più rapide e raffinate, indirizzate al trattamento specifico di bambini e anziani e al trattamento del dolore.
  • Per l’accesso al Livello II è necessario aver frequentato il Corso Livello I.
  • Se invece desideri un percorso formativo ancora più completo e approfondito leggi le informazioni sulla Master Class semestrale.

(Questa modalità potrebbe variare se il corso è tenuto presso un ente terzo o un’associazione. I video saranno forniti su supporto fisico o tramite link riservato).

Per informazioni su luoghi, modalità di iscrizione e costi, clicca qui sotto*.

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Alcune testimonianze su questo corso:

Carissimo Francesco, Ancora grazie per il tuo fantastico Corso tenutosi a Milano lo scorso fine settimana.  Oggi ho già applicato l’ipnosi su un paziente per 3 estrazioni. Tutto ha funzionato a meraviglia anzi avendolo indotto 2 volte poiché si è deciso dopo per la terza estrazione ho utilizzato la tecnica base per la prima induzione e la mano che ruota per la seconda. Sono decisamente entusiasta dei risultati.  Il paziente è leggermente odontofobico e grazie ai tuoi insegnamenti ha potuto vivere un’esperienza per lui rilassante.  Grazie ancora e sono certo che a breve mi iscrivero’ al corso avanzato di ottobre. A appena riesco vedrò di documentare qualche caso da inviarti. Buona serata Un  entusiasta partecipante

dr. Iginio Zamburlini, Como – Corso di Ipnosi Livello I (Milano, 11-12 maggio 2014)

Grazie Francesco, la mia assistente come primo caso : colloquio post-seduta tempo durata 15 min, percepito da lei 3-4 minuti …. Direi un successo!!!!!!

dr.sa Maria Pia Mottola, Parma – Corso di Ipnosi Livello I (Milano, 11-12 maggio 2014)

Ciao Francesco, stamattina ho messo in pratica su una paziente quanto appreso al Tuo corso, svolto nel week. Con meraviglia delle assistenti e non ti nascondo anche un pochino mia, ha sortito l’effetto sperato. Sono entusiasta di quanto appreso e rinnovo il ringraziamento di quanto Tu abbia saputo trasmettermi. Ti tengo aggiornato.

dr. Angelo Izzi, Milano – Corso di Ipnosi Livello I (Milano, 11-12 maggio 2014)

Ciao Francesco..ieri primo paziente di 11 anni ipnotizzato..si è risvegliato mentre gli toglievo il dente dicendomi “ma io stavo sotto l’ombrellone!” Direi un successo! Grazie!

dr.sa Federica Pandolfi, Roma – Corso di Ipnosi Livello I (Roma, 12-13 aprile 2014)

La bimba [paziente] è andata nel mondo delle Winx[…]. Era felicissima e mi ha raccontato con dovizia di particolari il suo viaggio fantastico. Le ho detto promettere che la prossima volta cureremo il suo dentino mentre lei viaggerá. Divertente!

dr.sa Liliana Asara, Olbia – Corso di Ipnosi Livello I (Pescara, 28-29 giugno 2014)

Buongiorno Francesco per ora una bellissima sessione di hypnosi fatta su una paziente con fobia dei rumuri in bocca . fatta una igiene con la nostra igienista in ipnosi senza accorgersi del tempo e rumori che ovviamente sono passati nelle 50 min. della nostra seduta di igiene orale !! esperienza indimenticabile e da ripetere al più presto.

dr.sa Ingrid Cok, Como – Corso di Ipnosi Livello I (OMCeO Sondrio, 18-19 ottobre 2014)

UNIVERSITA’

  • Già docente presso l’ADO (Attività Didattica Opzionale) del prof. Massimo Galli “Sedazione Senza Farmaci (ipnosi clinica)” nel Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria – Università “La Sapienza”, Roma (a.a. 2012-2013)
  • Già docente presso il Master in Chirurgia Odontostomatologica, insegnamento di Sedazione Senza Farmaci – Albanian University, Tirana (Albania)
  • Già docente presso Università di Padova – Attività didattica per conto del Prof Daniele Nigris per il Corso di laurea di Sociologia Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (a.a. 2014-2015)
  • Docente presso numerosi OMCEO e ANDI in Italia (l’attività aggiornata è visibile sul CALENDARIO CORSI ED EVENTI)

BUTTON RISORSE PER GLI STUDENTISe hai frequentato un mio corso, qui trovi materiale bibliografico e documenti completi e video.